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Storia

Il documento più antico ai fini della ricostruzione delle origini del Corpo Bandistico Legnanese è un carteggio del 1831 conservato nell'Archivio Storico del Comune. L'importanza di questo atto, scritto a mano con penna e inchiostro, non sta tanto nel suo contenuto ma nel fatto che lo stesso fornisce la prova che a tale data già operava una banda musicale per la quale si richiedeva alle autorità comunali l'autorizzazione a cambiare l'uniforme fino a quel momento in uso, caratterizzata – si precisava – da spalline gialle, con una diversa foggia, priva delle stesse spalline e soprattutto senza spadini.

Il documento lascia supporre che in epoca anteriore al 1831 a Legnano già operava, magari con diversa denominazione, un complesso musicale antenato dell'attuale Corpo Bandistico Legnanese. Trattandosi di un cambio di divise, c'è da ritenere che queste fossero in uso almeno da quattro o cinque anni. Il che autorizza a datare attorno al 1828 l'inizio dell'attività della banda.

Il ruolo che a quei tempi ricopriva un'istituzione di questo genere era molto importante. Infatti, le occasioni di divertimento non erano numerose e la gente apprezzava molto la musica di bande e di orchestre, come variante di maggior prestigio e qualità ai romantici organini che era facile incontrare e che diffondevano allegramente agli angoli delle strade motivi popolari in voga o musica classica.

Nell'archivio storico comunale, oltre al documento del 1831, esiste un ampio carteggio sulla banda musicale, che si inquadra nel particolare momento storico e politico che va dalla Repubblica Cisalpina al Regno del Lombardo – Veneto con la dominazione austriaca, i sanguinosi moti della seconda guerra d'indipendenza, fino all'annessione della Lombardia al Piemonte, quando questa entrò a far parte dello Stato unitario italiano nel 1861.

Tenuto conto che nel censimento austriaco del 1840 Legnano contava 4535 abitanti, saliti poi a 6349 nel 1861 e che dall'elenco consegnato nel 1857 alla Direzione della Polizia di Milano risultavano impegnati nella Società Filarmonica ventidue individui, ciò induce ad una considerazione: una percentuale così alta di musicanti in un borgo così piccolo dimostra come a Legnano era già molto diffuso il piacere di fare e di ascoltare musica.

Nei primi anni della costituzione del Regno d'Italia non si hanno notizie particolari sulla Banda; dagli archivi comunali emergono solo gli atti circa la richiesta di autorizzazione a modificare la divisa, includendo la possibilità di portare una daga, e il risultato delle elezioni che fanno emergere Eugenio Cantoni alla carica di presidente della Società Filarmonica.

Nel 1898 la banda cambia nome in "Corpo Musicale Umberto I". I bilanci conservati nell'Archivio Comunale testimoniano quanto era diffuso l'azionariato della banda tra gli abitanti di Legnano; negli elenchi degli azionisti troviamo infatti sia nomi di industriali e professionisti, che nomi di commercianti, artigiani ed operai; le stesse categorie sociali che forniscono quei musicanti che impegnano il loro tempo libero nella scuola di musica e nelle prove dei concerti.

Nel 1921, sotto la presidenza di Fabio Vignati, la banda cambia nome in "Corpo Musicale Cittadino". Gli anni precedenti al secondo conflitto mondiale videro la banda, che ormai aveva raggiunto il ragguardevole numero di sessantacinque musicanti, guadagnare diversi riconoscimenti e premi partecipando, sotto la guida del presidente Carlo Calvi, a innumerevoli concerti anche fuori Legnano; purtroppo i difficili anni della guerra interruppero questa serie positiva e fecero piombare la banda in uno stato di crisi che rischiò di minare le fondamenta.

Finita la guerra, la banda riprese la sua attività sotto la presidenza di Augusto Barlocco. Nel 1956, a seguito della fusione col Corpo Musicale "Pro Legnano", la banda prese il nome di "Corpo Bandistico Legnanese", una denominazione definitiva che conserva tuttora.

Dal 1998 al 2016, sotto la guida del M° Fabrizio Trezzi, il Corpo Bandistico Legnanese ha sperimentato un periodo mirato alla crescita musicale sia dei musicanti, sia dei giovani allievi.

Attualmente la presidenza della Banda è retta da Rosario Barberi Frandanisa e il Direttore Artistico è il M° Davide Sgobbi.